Il 2012 è cominciato in modo strano, con tanti cambiamenti nell'aria, alcuni piacevoli, altri tristi. Cambiare casa, città, lavoro nel giro di così poco tempo mi sta entusiasmando, una nuova sfida lavorativa che aspettavo da tempo: ormai avevo un senso di stanchezza e pesantezza ogni volta che andavo in ufficio, quasi una nausea da rigetto. Ora inizio una nuova avventura ma sono contenta di portare qualcosa di mio anche qui, una continuità che in fondo mi fa piacere e che mi sarebbe dispiaciuto se non ci fosse stata. Ora arrivano i frutti di anni di sacrifici e di battaglie, ne sono contenta e penso anche di meritarmelo.
Il 2012 ha portato però anche un altro cambiamento che non si è mai pronti ad affrontare, nonostante tutta la famiglia fosse in fondo preparata a questo: papà se n'è andato, in silenzio, tristemente. I tanti anni di malattia non ti abituano affatto alla perdita, il logorio di questi lunghi anni hanno reso solo piu' triste, se possibile, la separazione. Non si è mai pronti a lasciare andare qualcuno, non si è mai pronti a fare i conti con l'amore che deve rinunciare alla presenza, non si è mai pronti ad accettare l'infinita tristezza, la sofferenza della consapevolezza della morte....
ciao Papà, cerca di stare bene dove sei e mettici un braccio intorno alle nostre spalle....












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